Alopecia Femminile: | Guida + TOP 10 Rimedi

L’alopecia femminile è una patologia diffusa con perdita di capelli ingente che può essere causata da più fattori, tra cui anche lo stress. Vediamo insieme perché si manifesta e che cos’è la alopecia androgenetica femminile.

Che cos’è la alopecia femminile?

Quando si parla di caduta dei capelli in maniera massiva ci si riferisce alla alopecia che è un fenomeno localizzato o diffuso che interessa tutta la popolazione maschile e non solo. Ma nello specifico, la alopecia androgenetica femminile si manifesta non solo per cause legate allo stress ma anche per una azione degli ormoni androgeni su un terreno predisposto alla perdita dei capelli.

Del tutto femminile l alopecia androgenetica è ad oggi molto diffusa, infatti secondo alcune stime questa patologia interessa sino a 4 milioni di donne solo in Italia tanto che dopo i 50 anni ci sono dei problemi che riguardano caduta dei capelli e calvizie con un progressivo diradamento che fa scattare l’allarme.

L’alopecia è diffusa e questa perdita di capelli nella donna – più attenuata rispetto a quella dell’uomo – comporta delle ripercussioni psicologiche per la questione estetica più evidente e sconcertante. Per fortuna studi scientifici hanno portato a molte opportunità in campo terapeutico con minori effetti collaterali rispetto agli uomini.

Cause alopecia androgenetica femminile

Le calvizie femminili non sono mai piacevoli e la caduta dei capelli porta ad un effetto domino poco piacevole, con un impatto estetico che non deve essere sottovalutato.

L’alopecia femminile è correlata alla presenza di androgeni, in assenza di questi ormoni la calvizia non si manifesta. Nonostante questo il discorso cambia da soggetto a soggetto e una correlazione con questi ormoni – che colpiscono maggiormente gli uomini – è da prendere in considerazione. I follicoli piliferi si indebolicono o impattano con una forma di stress – come da articoli correlati – tanto da andare a perdere il capello nelle maniere più strane.

Sin dalla nascita alcuni capelli risultano essere predisposti alla caduta vista la presenza di questi androgeni ma è un fenomeno molto lento tanto che a volte emerge dopo i 40 anni di vita di una donna. Come funziona la sua azione? La alopecia femminile lavora con molta calma sino a rallentare le fasi di crescita e aumentare le fasi di caduta dei capelli comportando la graduale manifestazione di diradamento dei capelli e la loro trasformazione in corto – depigmentato e molto sottile.

Problemi di pelle e sindrome ovaio policistico

Le donne che sono affette da alopecia androgenetica femminile sono portate ad avere anche dei problemi di pelle che si maniefestano con acne, ipertricosi e seborrea. Non sempre queste manifestazioni sono da considerarsi effetti per la calvizie femminile ma si deve comunque prendere in considerazione.

Non solo, tra le cause emerge anche la sindrome dell ovaio policistico con un livello clinico di cicli anovulatori con obesità, alterazioni mestruali o di menopausa e disfunzioni ormonali. Questa viene indicata dai professionisti del settore come conseguenza oppure causa scatenante della alopecia femminile.

La carenza di ferro non è da onsiderarsi una causa ma nello stesso tempo è bene considerare di adottare una dieta con cibi ricchi di ferro, vitamine e sali minerali per rafforzare il sistema immunitario nonchè agire contro il diradamento dei capelli.

Parlando di bulbi e follicoli piliferi è bene valutare anche la concentrazione di enzimi variabili che sono in grado di influenzare la vita e la salute dei capelli. Una perdita dei capelli è sempre da non sottovalutare ed è importante rivolgersi subito ad un professionista del settore. Tra questi enzimi il più noto è il 5 alfa reduttasi che agisce sul cuoio capelluto proprio per non andare a sollecitare il diradamento e le calvizie. Non c’è una causa principale ma dopo la menopausa si verifica un calo di estrogeni e un rapporto differente di steroidi ovarici e surrealici.

Da non sottovalutare anche una possibile predisposizione genetica, infatti nella maggior parte di alopecia femminile, le donne hanno riscontrato una familiarità con parenti stretti. Ma le circostanze di manifestazione di alopecia androgenetica femminile può essere anche correlata al parto oppure inizio di assunzione del contraccettivo o altri farmaci. Altre cause vengono riconosciute sotto forma di stress oppure assunzione di vari medicinali che hanno effetti collaterali su tutto l’organismo evidenziando questa fasidiosa calvizie femminile.

Caduta dei capelli: sintomi alopecia femminile

La alopecia androgenetica della donna è totalmente differente da quella maschile, come si può leggere dagl articoli correlati. Le cause come accennato possono essere molte ma il fattore ereditario deve essere messo al primo posto. In alcuni casi si accusa la problematica quando il fenomeno è già apparso a zii, genitori e nonni.

La prima volta si nota verso i 30 o 40 anni con una localizzazione diversa e in alcuni casi con sintomi particolari sul cuoio capelluto. Mentre nell’uomo l’alopecia si verifica sulla zona frontale, nelle donne possono coivolgere regioni diffuse su tutto il cuoio capelluto soprattutto dietro la testa e nella linea fronto temporale.

I professionisti del settore indicano che la androgenetica femminile l alopecia si manifesta spesso con tre fasi distinte con un primo diradamento al centro, una continuità dopo alcuni mesi e poi una zona nuda con capelli che non ricrescono più o che devono essere sollecitati, soprattutto con un lavoro sulla circolazione del sangue. Prima di arrivare al primo o secondo stadio sarebbe ottimale verificare lo stato del proprio problema (sin da subito).

I sitomi manifestati sono diversi e dipendono da soggetto a soggetto. Si notano capelli spenti e sottili, sino ad una caduta ingente e l’arrivo graduale della alopecia. È importante che si valuti immediatamente una possibile predisposizione non solo ereditaria ma anche con manifestazione di bruciore oppure la comparsa di squame: una alterazione ormonale può comportare un problema momentaneo mentre – in altri casi – è possibile che ci sia una patologia in corso.

Diagnosi calvizie femminile

Per diagnosticare la patologia della alopecia androgenetica bisogna recarsi da un professionista del settore, che farà in modo di svolgere tutti gli esami con un tricogramma e successivamente l’amnesi con il quadro clinico completo.

Il medico dovrà valutare sempre l’eventuale familiarità e le cause come assunzione di farmaci come cortisone o pillole anticoncezionali che spesso e volentieri possono portare ad un inizio di alopecia. Si valuterà anche la regolarità del ciclo mestruale e di tutti i cicli ormonali.

A questo punto, dopo aver avuto un quadro completo della situazione sarà doveroso svolgere uno screening in laboratorio per valutare le concentrazioni ematiche di androgeni. Quindi da questo si attiveranno tutte le ipotesi per il trattamento.

Trattamento e rimedi naturali per l’alopecia femminile

Le azioni terapeutiche che possono essere prese in cosiderazione sono molte per la alopecia femminile, in gran parte completamente differenti da quelle dell’uomo che presenta una conformazione dei capelli e del cuoio capelluto diversa.

Come primo consiglio che potrebbe dare un medico ci sono dei farmaci che vengono applicati sulla cute: quest ultima scoperta è un ottimo rimedio che deve essere prescritto a seguito di una diagnosi e in alcuni casi è sconsigliata.

Sempre per le donne si possono consigliare delle soluzioni idroalcoliche di progesterone naturale o dei suoi derivati. Ma è possibile contrastare l’attività dell’enzima 5 con una applicazione topica di acido azelaico ottimale per la donna ma non per l’uomo.

Ci sono anche dei rimedi naturali che si possono prendere in considerazione? Per le donne che soffrono di stress è ottimale l’impiego di rimedi che possono favorire una azione di calma e non solo.

Alimentazione

Come prima cosa si consiglia una alimentazione sana ed equilibrata con uno stile di vita che non sia monito di altri problemi a livello fisico e psicologico. Ogni giorno prediligere in particolare questi alimenti – valutando anche il regime adottato:

  • Pesce azzurro ricco di Omega 3 e antiossidanti che contrastano l’invecchiamento cellulare
  • Legumi e carne rossa che agiscono sul capello ogni giorno in particolare perché ricchi di ferro e zolfo per migliorare la circolazione del sangue che è uno dei problemi principali dell’alopecia.
  • Verdure verdi in foglie ricche di Vitamine C e A che garantiscono la corretta produzione si sebo, in particolare broccoli, bietole e spinaci
  • Frutta secca con Omega 3 e selenio

Oli essenziali

Anche gli oli essenziali possono essere utilizzati per frizionare la testa e avere una cura alternativa sul capello. In questo caso basterà frizionare alcune gocce oppure avvalersi dei vettori come altri oli, shampoo e maschere neutre. Ma quali sono?

  • Ortica che è ricca di tannini e sali minerali attivi con una grande azione esfloliante
  • Noce che cura la cute grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e antisettiche
  • Olmo ricco di tannini e quindi ideale per una cura mirata antinfiammatoria e astringente
  • Peperoncino fa proprio al caso di questo tipo di alopecia in grado di migliorare la situazione della circolazione del sangue
  • Bardana è ottimo per risolvere il problema batterico e per svolgere la sua azione regolatrice del sebo
  • Timo agisce a fondo sul problema con azione balsamica sul bulbo pilifero. Non a caso è utilizzata per maschere e impacchi
  • Rosmarino ottimo per il problema di mancata circolazione del sangue e agisce sulla alopecia femminile donando una freschezza immediata

Decotti

Non sono da meno i decotti con Ginko Biloba, Tè verde e Capelvenere. Per ottenerli basterà mettere in infusione le foglie secche oppure fresche che si trovano in erboristeria e poi lavorare direttamente con una applicazione e un tempo di posa pari a 10 minuti: successivamente risciacquare con cura.

Chiedere sempre ad un professionista del settore ai primi sintomi , senza adottare il metodo fai da te.

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